La storia del samba

La sambaterapia e il suo percorso

IL SAMBA DI RIO DE JANEIRO – LA STORIA DI ZIA CIATA

Hilaria Batista de Almeida (Tia Ciata) è nata  a Salvador nel 1854 e è venuta a Rio de Janeiro in cerca di una vita migliore. La casa di Tia Ciata diventa la capitale della piccola Africa a Rio de Janeiro.

In Brasile chiamare una persona ‹ zia ›  è un modo tenero per avvicinarsi con rispetto alle donne più anziane.

Nella  casa di zia Ciata, dove il sambista Bola ha suonato il samba di partito tra anziani, anche la musica strumentale apparsa quando musicisti professionisti, molti della prima generazione dei figli di Bahia, frequentavano la casa.

Nel cortile, c’erano sempre musicisti sambisti che suonavano e alcune donne che ballavano. Le grandi figure del mondo musicale di Rio, Pixinguinha, Donga, João da Bahia, Heitor dos Prazeres, hanno dato un contributo musicale della tradizione di Bahia, che in seguito avrebbe dato un nuovo modo, «carioca», di fare musica e danza.

Più tardi, zia Ciata aveva  sposato João Baptista da Silva, che a quel tempo era un nero di  successo nella vita. Da questo matrimonio nacquero 14 bambini. Abitavano in Praca Onze e tutti i fine settimana nella loro casa organizzavano feste da ballo, con musica di alta qualità e mille prelibatezze, che si trascinava per giorni. Zia Ciata fece in modo che il cibo fosse sempre caldo e gustoso e il samba non si fermasse mai.

Con buon cibo e as “rodas” di grande musica, la casa zia Ciata ben presto divenne luogo d’incontro tradizionale. In uno di quei gruppi, Donga e Mauro de Almeida hanno composto ‹ il telefono ›, il primo samba registrato nella storia della musica brasiliana.

Di solito, la polizia era sempre  a caccia di questi incontri, ma la zia Ciata era famosa per la sua arte come guaritrice e insieme al marito che era un investigatore e l’autista del presidente, Wenceslau Bras, proteggeva i musicisti.

Il presidente  si era ammalato a causa di una gamba dolorante che i medici non hanno potuto curare e questo investigatore disse al presidente: mia moglie Zia Ciata è una guaritrice e ti  potrà guarire.

 

Zia Ciata rispose: «Chi ha bisognodi amore e di cura deve venire qui.» E Zia Ciata ha cercato di guarire la ferita del Presidente Wenceleslau Bras.

Attraverso un rito religioso, attraverso la danza delle divinità, ha incorporato un Orisha che ha detto ai presenti che per la cura di una tale ferita doveva fare una pasta a base di erbe che avrebbero dovuto essere messe per tre giorni di fila.

Il presidente guarito e soddisfato ha detto a Zia Ciata che poteva fare qualsiasi richiesta. Zia Ciata rispose che non aveva bisogno di nulla, ma che il marito sì, chiedendo al presidente un lavoro nel servizio pubblico, “perché la mia famiglia è grande”, ha spiegato. Ottenne pure la possibilità di liberare le manifestazione di Samba per strada, visto che chi suonava e danzava veniva sempre maltratatto dalla polizia. Da quel momento le manifestazioni di Carnevale e di Samba hanno iniziato ad avere più spazi e libertà a Rio.

Zia Ciata morì nel 1924, ma oggi è una parte fondamentale della memoria del Samba.